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Accesso civico

L’accesso civico, previsto dall’art. 5 del D. Lgs. n. 33/2013, è il diritto attribuito a qualunque cittadino di chiedere e ottenere documenti, informazioni o dati che l’Ente avrebbe l’obbligo di pubblicare sul proprio sito internet e può essere esercitato rivolgendosi al Responsabile della trasparenza.

Il Responsabile della trasparenza è il Dott. Franco Nardone.
I recapiti a cui contattarlo sono i seguenti:

La richiesta di accesso civico è gratuita, non deve essere motivata e sostenuta da un interesse qualificato e deve essere soddisfatta entro 30 giorni, anche tramite la pubblicazione sul sito internet. In caso di ritardo o mancata risposta il richiedente può ricorrere al titolare del potere sostitutivo (art. 2 L. n. 241/1990) e il riscontro deve essere dato entro i successivi 15 giorni.

 

CONSIGLIERA/E DI PARITÀ

 

determina 113 del 10 giu 2016 Nomina Segretario Commissione per valutazione candidature per designazione Consigliere di Parità

Delibera n 112 del 11 giugno 2015 Procedura per la designazione Consigliere Parità Provinciale effettivo e supplente

La/Il consigliera di parità è la figura preposta al controllo ed alla tutela delle discriminazioni nel lavoro in ragione del sesso, ed è a disposizione di donne e uomini che ritengono di aver subito atti discriminatori.

È un pubblico ufficiale e ha l’obbligo di segnalare all’autorità giudiziaria per i reati di cui viene a conoscenza.

Nella nostra provincia erano state nominate, con Decreto n° 10 del 11/03/2011 , le consigliere: dott.ssa Di Sunno Immacolata effettiva e dr.ssa Masone Angela, supplente.

Le funzioni ed i compiti della/del Consigliera/e di Parità si possono riassumere nei seguenti punti:

  • rileva le situazioni di disparità tra i sessi sul lavoro e promuove azioni correttive e di garanzia contro le discriminazioni – legge n.125 del 1991
  • collabora con le direzioni provinciale e regionale del lavoro per rilevare violazioni alla normativa in materia di parità
  • promuove progetti di azioni positive e individua le risorse comunitarie, nazionali e locali finalizzate allo scopo
  • promuove politiche di sviluppo sul territorio in materia di pari opportunità
    sostiene le politiche attive del lavoro e la formazione per la realizzazione delle pari opportunità
  • collabora con gli assessorati al lavoro e gli organismi di parità degli enti locali

Nel caso in cui si rilevi una discriminazione diretta o indiretta, come previsto dalla legge 903/77, la Consigliera di parità può promuovere il tentativo di conciliazione ai sensi dell’art.410 del C.p.C. o dell’art.69/Bis della legge 29/93, oppure agire in giudizio in funzione di Giudice del lavoro.

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